Giornata internazionale contro la violenza sulle donne a Ortona: “Unite Si Può” presenta le iniziative per il 25 novembre

 


Si è svolta venerdì 14 novembre, al Cinema Auditorium Zambra, la presentazione ufficiale delle iniziative promosse dall’ATS “Unite Si Può” in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in programma martedì 25 novembre 2025.


( il video della presentazione con i link diretti ai singoli interventi )


Un appuntamento che ha riunito istituzioni e associazioni impegnate sul territorio nel contrasto alla violenza di genere.

L’ATS “Unite Si Può” è composta dai Centri Antiviolenza Donn.è ETS-APS e Non Sei Sola, affidatarie del servizio in co-progettazione previsto dal Piano Sociale Distrettuale – Ente d’Ambito n. 10 (AT7), dedicato all’empowerment femminile, al contrasto alla violenza di genere e alla tutela dell’infanzia.

La presentazione è stata l’occasione per illustrare il programma del 25 novembre, una giornata interamente dedicata alla prevenzione, al coinvolgimento della comunità e alla sensibilizzazione delle nuove generazioni.
La collaborazione con Unaltroteatro ha permesso di strutturare un programma condiviso che coinvolgerà l’intera cittadinanza.

La giornata si aprirà con il matinée dello spettacolo “Tutto troppo”, a ingresso gratuito e riservato agli istituti d’istruzione secondaria superiore di Ortona. Grazie al sostegno dell’ATS, 256 studenti avranno l’opportunità di assistere alla rappresentazione.
L’evento mattutino prevede inoltre un’introduzione e un dibattito con le operatrici dell’ATS e la compagnia teatrale.

Lo spettacolo, firmato da Monica Ciarcelluti e prodotto da Arterie Theater, ripercorre la storia di Paolina Giorgi, attrice e imprenditrice aquilana vissuta tra il 1883 e il 1911, vittima di femminicidio per aver respinto un corteggiatore.
Vincitore del bando regionale a sostegno della legalità e della sensibilizzazione contro la violenza di genere e le mafie, il lavoro utilizza un linguaggio che combina azione, immagini, provocazione e ironia, con l’obiettivo di restituire voce e dignità a una figura femminile che sfidò i pregiudizi del proprio tempo.

In scena, le attrici Mariangela Celi e Anna Pieramico interpretano passato e presente di Paolina in un susseguirsi di situazioni che enfatizzano libertà e autodeterminazione.

Nel pomeriggio, alle 18.00, il foyer del teatro ospiterà l’inaugurazione della mostra “Il femminile sognato” dell’artista Mimmo Francone.
La giornata si concluderà alle 20.45 con la replica serale dello spettacolo, aperta al pubblico.

L’evento è organizzato in collaborazione con la Libreria Fabulinus & Minerva  presente con una selezione di libri dedicati al mondo femminile, e con Cantinà, che offrirà un momento conviviale.
La presentazione è stata moderata da Lorenza Sorino di Unaltroteatro.

In apertura, l’assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune di Ortona, Anna Maria Rita Guarracino, ha portato i saluti dell’amministrazione:
«Sono sicura — ha affermato — che questa grande collaborazione al femminile porterà a un momento importante di sensibilizzazione su un tema che la cronaca ci ricorda ogni giorno.»

Dal palco è stato più volte richiamato il valore del lavoro in rete.

La coordinatrice Marina Di Virgilio ha definito la giornata una “puntata zero” da cui partire per ampliare ulteriormente le collaborazioni:
«Il 25 novembre è una data fondamentale perché tutta la comunità riflette e si mette in discussione. Siamo onorate di aver costruito questo momento insieme al territorio.»

La presidente di Donn.è, Michela Leone, ha rimarcato l’importanza di unire le forze:
«Il contrasto alla violenza richiede un fronte comune: nessuna realtà può operare da sola.»

A ricordare la gratuità e l’accesso senza barriere ai servizi è stata Lara Di Paolo, presidente di Non Sei Sola:
«Possono rivolgersi a noi tutte le donne, con o senza minori, indipendentemente dal reddito. Fare rete con il territorio è essenziale.»

La coordinatrice Antonella Piscini ha posto l’accento sull’obiettivo culturale della giornata: immaginare un futuro in cui non ci sia più bisogno dei centri antiviolenza, invitando la cittadinanza a partecipare e sostenere il lavoro delle operatrici attraverso una maggiore consapevolezza collettiva.

«Paolina morì perché disse no. La sua storia è attuale e nello spettacolo affrontiamo anche i luoghi comuni misogini ancora presenti nella nostra lingua», ha spiegato la regista Monica Ciarcelluti.

Le attrici Anna Pieramico e Mariangela Celi hanno concluso la conferenza con un estratto dello spettacolo.

«Il teatro ha il dovere di denunciare, e Tutto troppo lo fa restituendo dignità a una donna che non ha potuto denunciare» hanno dichiarato Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino.
«Vogliamo che la giornata del 25 novembre sia un’occasione per onorare il percorso di emancipazione di Paolina e invitare tutti a prendere coscienza di cosa comporta la violenza di genere.»

L’iniziativa rappresenta un’azione concreta di sensibilizzazione, rafforzata dal coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso la gratuità del matinée per le scuole.


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