ACQUA: BENE COMUNE? Riceviamo Attivisti del Movimento 5 Stelle e e da Partito Socialista Italiano Sezione Ortona

 


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Dopo diversi mesi dall’insediamento del nuovo cda della Sasi si registra un sostanziale nulla di fatto nella gestione della risorsa più preziosa. Le chiusure proseguono anche in piena stagione invernale così come le varie emergenze/rotture della tubatura idrica. Nel frattempo c’è stato lo stanziamento di 14 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, oltre ad altri consistenti finanziamenti relativi al PNRR, senza che però i cittadini siano a conoscenza degli effettivi progetti che così verranno finanziati: dove e come non si sa, sebbene alcuni comuni si siano mostrati estremamente attivi nell’accaparramento di questi soldi. Il sentore è quello di una (non) gestione, raffazzonata e per pochi, di tali risorse economiche. Crediamo che l’arrivo di questi soldi sia una buona occasione per presentare un piano organico di ricostruzione della rete, ritenendo che la dispersione dalla sorgente agli utilizzatori finali sia di gran lunga il problema maggiore rispetto alle fantomatiche riduzioni alle sorgenti di cui non si hanno dati e misurazioni a dimostrazione.
Da parte dell’opposizione (Pd, Avs,Iv) è stata organizzata una conferenza stampa in cui si è portata all’attenzione della cittadinanza una proposta di delibera per una digitalizzazione con sistema GIS (un software anche un po’ datato in realtà) della rete idrica ortonese, in grado, secondo i promotori, di intervenire sulle perdite e riconquistare così la continuità del servizio.
Ma di nuovo riteniamo che sia prioritario intervenire sulla rete nel suo complesso, una rete che coinvolge quasi per intero la Provincia di Chieti, mentre una proposta di questo tipo ci sembra la solita operazione spot, che non risolve la situazione.
Tra l’altro nella conferenza stampa ci saremmo aspettati di vedere anche qualche rappresentante delle associazioni e dei comitati che nel corso degli anni hanno dedicato tempo ed energie per affrontare il problema, ricavandone in molti casi una conoscenza ben più profonda rispetto a taluni che dal nulla si sono eretti a paladini della battaglia.
Per questi motivi la nostra proposta è molto meno roboante, ma crediamo più lungimirante se portata avanti con determinazione: chiediamo infatti a questa Amministrazione di farsi promotrice di un tavolo di lavoro provinciale che veda la partecipazione dei vertici della Sasi e della componente tecnica della stessa, dei rappresentanti dei comuni serviti e anche delle associazioni che tanto si sono spese per la causa, al fine di:
• fare chiarezza sui progetti finanziati dal PNRR;
• proporre un piano organico di risanamento dell’infrastruttura nella sua globalità, dalla sorgente al rubinetto di casa);
• mettere a punto un’interfaccia con i cittadini puntuale e continua, al fine di garantire tutte le informazioni.

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Gli Attivisti del Movimento 5 Stelle
Partito Socialista Italiano Sezione Ortona

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