“Il gusto del quotidiano”, a Lanciano il secondo incontro della mostra dedicata al lavoro e al compimento di sé

“Il gusto del quotidiano”, a Lanciano il secondo incontro della mostra dedicata al lavoro e al compimento di sé
Prosegue al Polo Museale Santo Spirito di Lanciano il percorso culturale della mostra “Il gusto del quotidiano. Lavoro e compimento di sé da San Benedetto ad oggi”, ospitata dal 30 aprile al 10 maggio 2026 all’interno del Mese della Cultura 2026 promosso dal Comune di Lanciano e da IPA Agroalimentare.
L’esposizione, realizzata nel 2023 dall’associazione IPAGRO – Impresa Persona Agroalimentare in collaborazione con il Consorzio Grana Padano, nasce da una riflessione sul significato del lavoro nella società contemporanea e prende spunto da una domanda tratta dal Salmo 34, riportata nel Prologo della Regola di San Benedetto: «Chi è l’uomo che vuole la vita e arde dal desiderio di vedere giorni felici?».
Presentata per la prima volta al Meeting di Rimini 2023, la mostra ha successivamente intrapreso un percorso itinerante in diverse province italiane. Il progetto ripercorre l’esperienza del monachesimo benedettino come motore di innovazione sociale, economica e culturale, mettendo in evidenza il ruolo delle abbazie non solo come luoghi spirituali, ma anche come centri di sviluppo agricolo, bonifica del territorio, diffusione del sapere e organizzazione della vita comunitaria.
Accanto alla ricostruzione storica, il percorso espositivo affronta anche le fragilità del presente, interrogandosi sul rapporto tra persona e lavoro, sulle trasformazioni dell’economia contemporanea e sulla possibilità di vivere ancora il lavoro come occasione di realizzazione personale e non come forma di alienazione.
A corredo della mostra sono stati organizzati due incontri di approfondimento nell’Auditorium del Polo Museale Santo Spirito.
Il primo appuntamento si è svolto domenica 3 maggio sul tema “Ora, Lege et Labora. Il motto benedettino. Non è uno slogan. È un sistema di governo”, con gli interventi di Dom Antonio Luca Fallica, Abate di Montecassino, del dott Nicola D’Alterio, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise “G. Caporale” di Teramo, e del dottor Massimiliano Di Lauro in rappresentanza della BCC Pratola Peligna.
Nel corso dell’incontro, l’Abate di Montecassino ha proposto una riflessione simbolica attraverso due immagini: Babele, costruita con mattoni tutti uguali, e Gerusalemme, costruita invece con perle preziose perché differenti l’una dall’altra. Due modelli opposti di società e di organizzazione, capaci di lasciare aperta una domanda centrale anche per il presente: come si costruisce una comunità valorizzando le differenze?
Proprio da questo interrogativo prenderà avvio il secondo appuntamento in programma domenica 10 maggio alle ore 17.30, dal titolo “Ora, Lege et Labora. La differenza come risorsa, non come problema”.
L’incontro vedrà la partecipazione di Madre Noemi Scarpa OSB, badessa del Monastero Benedettine Sant’Anna di Bastia Umbra ed ex cestista di serie B, oggi impegnata anche nella formazione manageriale attraverso il coaching ispirato alla Regola di San Benedetto; Marcello Vinciguerra, Managing Director di Honda Italia Industriale di Atessa, realtà che conta circa 1.100 dipendenti e una produzione annua di 150 mila motocicli; Giacinto Tenaglia — HR & IT Manager, GELDI SpA. Azienda di distribuzione food radicata nel territorio abruzzese. Ogni giorno gestisce persone, formazione e tecnologia in una PMI in crescita.
Un monastero, una fabbrica, un'azienda di territorio.
Lo stesso problema: tenere insieme chi non hai scelto e costruire qualcosa di reale.
Il video dell’inaugurazione della mostra
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Il Video del convegno di domenica 3 maggio sul tema “Ora, Lege et Labora. Il motto benedettino. Non è uno slogan. È un sistema di governo”
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