Club Tosti di Ortona protagonista alla 731ª Perdonanza Aquilana: tra fede, cultura e nuovi cammini di amicizia

 



Grande successo per il Club Tosti di Ortona alla 731ª edizione della Perdonanza Aquilana, grazie al convegno “Celestino V e l’apostolo Tommaso: il filo rosso del Perdono”, svoltosi nel pomeriggio di venerdì 29 agosto 2025 nella suggestiva cornice della chiesa del Monastero di San Basilio all’Aquila, cuore pulsante della spiritualità celestiniana.


Un incontro denso di significati che ha permesso di approfondire la storia, la spiritualità e il valore di due

grandi indulgenze legate a Celestino V e all’ApostoloTommaso, mettendo in luce il filo invisibile che

unisce L’Aquila e Ortona.


Dopo il saluto della presidente del Club Tosti, Barbara Verí, sono intervenuti il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e quello di Ortona Angelo Di Nardo, insieme al presidente emerito dell’Istituto Nazionale Tostiano Remo di Martino, ideatore del Cammino di San Tommaso, e al giornalista Angelo De Nicola, esponente dell’Associazione Amici di San Basilio. Il dibattito, condotto dal direttore di Rete8 Carmine Perantuono, ha offerto spunti di riflessione inediti e sorprendenti connessioni sulla comune storia spirituale delle due città.

Tra le autorità presenti, il senatore Etel Sigismondi, l’assessore alla Cultura di Ortona Italia Cocco, la consigliera comunale Luciana Notarfranco e il parroco della Cattedrale di San Tommaso, don Roberto Geroldi.


L’assessore Italia Cocco, ha sottolineato:

«Siamo stati qui per tracciare un sentiero, un legame che renderemo indissolubile non solo attraverso le

parole, ma con i gesti, con l’abbraccio fraterno tra due comunità che tanto hanno in comune e tanto hanno

di particolare per differenziarsi e avere il desiderio farsi conoscere l’una all’altra.

 Il nostro cammino è unico e si dirige verso la città “eterna” che guarda con entusiasmo a due dei suoi

illustri figli, che vegliano sulle nostre comunità, che le hanno fatte risorgere dal martirio della guerra e

dalla violenza con la quale la natura irrompe spesso improvvisamente nelle nostre vite tracciando una

faglia che saremo in grado di colmare rialzandoci ogni volta; perché la gloria non è eterna,

la sconfitta non sarà mai perenne, è solo il coraggio di proseguire che conta».


A rafforzare la dimensione spirituale è stata la riflessione di don Roberto Geroldi, parroco della Cattedrale di San Tommaso:

«È stato il secondo tempo di un evento svolto a Ortona in marzo e ieri all’Aquila, in cui si sono messe

in relazione l’esperienza di fede dell’Apostolo Tommaso e di papa Celestino V. Essa nasce dal perdono

che il Signore Risorto dona ai suoi discepoli e di cui essi, da destinatari, diventano dispensatori e poi

annunciatori. Le due Perdonanze, quella di Celestino e quella di Ortona legata all’Apostolo,

testimoniano l’attualità di un avvenimento che oltrepassa i secoli e che è legato profondamente

al desiderio più autentico di fraternità e di pace tra gli esseri umani e nelle loro società».


Sul versante culturale, non meno rilevante è stato il contributo di Remo di Martino, che ha annunciato un progetto di grande respiro:

«Dopo il Cammino dell’Apostolo Tommaso da me ideato e realizzato, sarà la volta del Cammino del

Perdono, che unisce la Perdonanza dell’Aquila al Perdono di Ortona. I pellegrini potranno percorrerlo

in entrambe le direzioni e lucrare il perdono. L’incontro tra i due sindaci avvierà anche un patto di

amicizia e collaborazione che nel tempo potrà portare al gemellaggio tra le due città. Come ha detto

il sindaco Di Nardo, è il momento di modificare l’immagine culturale della città, che non è solo

quella della Battaglia di Ortona, ma anche dell’Apostolo Tommaso, di Margherita d’Austria e

di Francesco Paolo Tosti, autentici giacimenti culturali da sviluppare».


La giornata si è conclusa alle ore 19 con un emozionante omaggio musicale, “Note nella clausura”, interpretato dal soprano Chiara Tarquini e dal chitarrista Eugenio Caronna, che hanno raccolto lunghi applausi.

Un momento di grande valore simbolico è stato infine il dono degli omaggi artistici e artigianali realizzati dal laboratorio Lace and Flowers di Ortona, curato da Antonella Sorgini e Clorinda Sarchese: creazioni molto apprezzate da relatori, artisti e dalle Suore Benedettine dell’ordine celestiniano.

Uno di questi manufatti è stato deposto nella teca del Monastero, che custodisce la maschera di cera e

le vesti di Celestino V, suggellando il senso profondo di una giornata che ha unito fede, arte e amicizia tra comunità.


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