Il busto di Don Bosco torna a Ortona: una giornata di fede, memoria e comunità
Dopo alcuni anni di assenza, il busto di Don Bosco è tornato a Ortona, accolto nel pomeriggio di domenica 12 ottobre 2025 da un caloroso abbraccio della Famiglia Salesiana e della città. L’opera, realizzata dal professor Stefano Durante, resterà temporaneamente collocata presso il Palamira in contrada Villamagna 4, in attesa del definitivo riposizionamento nella storica sede di via Don Bosco, nella struttura salesiana che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento educativo e spirituale per generazioni di ortonesi.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Soggiorno Proposta, ha voluto unire il ricordo, la gratitudine e la continuità del carisma salesiano nel territorio. A fare gli onori di casa è stato don Daniele Pusti, presidente dell’associazione e direttore della Casa Salesiana di Vasto, affiancato da don Luigi Giovannoni, fondatore della comunità e presidente emerito, e da don Simone Calvano, economo dell’Ispettoria Salesiana Italia Centrale.
Nel corso della cerimonia, introdotta da momenti di preghiera e raccoglimento, il busto è stato accolto dagli ospiti del centro, dai cooperatori, exallievi, membri dell’ADMA e dai rappresentanti dell’amministrazione comunale di Ortona, tra cui il sindaco Angelo Di Nardo e il presidente del Consiglio comunale Franco Vanni.
Dopo la Santa Messa celebrata al Palamira, la giornata si è conclusa con gli interventi delle autorità e delle associazioni presenti:
Angelo Di Nardo, sindaco di Ortona
Adriana Colaiezzi, cooperatrice salesiana
Mauro Albanese, vicepresidente dell’Unione Ex Allievi di Don Bosco di Ortona e membro del Consiglio ispettoriale dell’area adriatica degli Ex Allievi di Don Bosco
Antonio La Monaca, direttore del Soggiorno Proposta
Franco Vanni, presidente del Consiglio comunale di Ortona
Silvia D’Alessandro, membro del consiglio direttivo dell’associazione Soggiorno Proposta
Danila Basti, membro del consiglio direttivo del Soggiorno Proposta
A margine dell’evento, don Simone Calvano ha voluto sottolineare il significato profondo della giornata e aprire uno sguardo sul futuro della presenza salesiana in città:
“Stiamo cercando di capire come utilizzare al meglio questa struttura che i salesiani hanno lasciato: ci sono tante idee e tante proposte, però non abbiamo ancora preso alcuna decisione. In futuro – ha aggiunto – speriamo che possa tornare a essere utile per tutta la città.”
Il ritorno del busto di Don Bosco si inserisce nel percorso di celebrazione dei quarant’anni del Soggiorno Proposta, iniziato nel 2024 con un evento commemorativo al Teatro Tosti. Un anniversario che racconta quattro decenni di accoglienza, recupero e accompagnamento di persone in difficoltà, nel segno dello spirito salesiano e del messaggio del santo dei giovani.
Come ricordato dagli organizzatori, “in ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v’è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare.”
Con questa convinzione, il ritorno del busto di Don Bosco a Ortona non è stato solo un evento simbolico, ma un segno concreto di continuità e speranza, che rinnova il legame tra la città, la comunità salesiana e i valori di educazione e solidarietà che da sempre la animano.
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