Il busto di Don Bosco torna a Ortona: domenica la cerimonia al centro di San Pietro con la Famiglia Salesiana


Il busto di Don Bosco, realizzato dal professor Stefano Durante e per anni presente nei luoghi simbolo della città, dopo un breve periodo fuori dai confini ortonesi, torna a casa. Domenica 12 ottobre alle 16 sarà accolto da tanti amici e devoti che, come ricordano dall’associazione Soggiorno Proposta, “si sono affezionati a quello sguardo che, anche se scolpito nella pietra, sembra accogliere e proteggere chiunque lo incroci”.

Prima di essere riposizionato nella sua storica collocazione in via Don Bosco, il busto sarà accolto dalla Famiglia Salesiana di Ortona, rappresentata proprio dall’associazione Soggiorno Proposta, presso il centro di San Pietro in contrada Villamagna 4.
L’associazione Soggiorno Proposta è una presenza salesiana radicata sul territorio fin dal 1984, quando don Luigi Giovannoni e Diomira Cespa (nota come donna Mira) diedero vita alle comunità di recupero per tossicodipendenti e alcolisti. Realtà che, come sottolineano i promotori, sono diventate nel tempo “luoghi di vita vera, attraverso i quali molti giovani e giovani adulti hanno riscoperto il desiderio di vivere e sono riusciti a recuperare una nuova autonomia e una nuova progettualità di vita”.

La celebrazione, che coinvolgerà anche la famiglia salesiana di Vasto, l’Ispettoria Salesiana dell’Italia Centrale e l’intera comunità salesiana, culminerà nella Santa Messa delle ore 17.00 presso il Palamira, sempre nel centro di San Pietro. A presiederla saranno don Simone Calvano, economo dell’Ispettoria Salesiana Italia Centrale, don Luigi Giovannoni, fondatore della comunità e presidente emerito, e don Daniele Pusti, presidente dell’associazione e direttore della Casa Salesiana di Vasto.

La giornata rappresenterà anche la chiusura delle celebrazioni per il quarantennale della nascita dell’associazione, avviate nel settembre 2024 con un evento commemorativo al Teatro Tosti di Ortona. Un anniversario che, come spiegano ancora i rappresentanti di Soggiorno Proposta, “racconta quarant’anni di storia a fianco degli ultimi, di sostegno alle fragilità del mondo, di impegno sociale autentico e di sguardo profetico sui percorsi di vita di tanti ragazzi e ragazze che hanno incontrato, lungo il loro cammino, frammenti di morte”.
E, citando le parole di Don Bosco, l’associazione ricorda che “in ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v’è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare”.
“Quale luogo migliore quindi per accogliere il busto di Don Bosco – concludono – se non una realtà salesiana che cerca in ogni persona il suo punto accessibile al bene”.

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