Associazione Culturale Atlantide

  Venerdì 21 novembre 2025

La storia della Chiesa: Nicea 325, il primo Concilio Ecumenico – Ciclo di incontri con Antonio Sisto

In occasione del 1700° anniversario della convocazione del primo Concilio Ecumenico della storia, l’associazione Atlantide ha ospitato Venerdì 21 novembre 2025 nella sua sede in Via Giudea 23 a Ortona, un nuovo appuntamento del ciclo “La storia della Chiesa”. L’incontro, tenuto da Antonio Sisto, ha ripercorso le vicende storiche e le dispute teologiche che portarono, nel 325 d.C., i vescovi di tutto il mondo allora conosciuto a riunirsi a Nicea, su invito dell’Imperatore Costantino, per discutere le basi della dottrina trinitaria e la data della celebrazione della Pasqua. Le decisioni adottate in quell’assise sono ancora oggi fondamentali per la fede e la tradizione cattolica.

Antonio Sisto, lucano di origine e ortonese di adozione, classe 1969, pediatra e dirigente del Dipartimento Materno-Infantile della ASL di Teramo, ha condiviso con il pubblico il suo percorso di studio e ricerca nella storia della Chiesa, dall’età medievale al Rinascimento, e le esperienze formative legate alla musica sacra, avendo fatto parte del Coro guida dell’Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice durante il pontificato di Giovanni Paolo II.

Una sintesi delle principali questioni affrontate a Nicea, per comprendere le basi teologiche e storiche del Concilio, in un contesto di approfondimento culturale aperto a tutti.

Il video dell'incontro :

Martedì 25 novembre 2025

Presentazione del libro di Francesco Puccio, "In sacrificio. Il personaggio di Ifigenia tra teatro e cinema"

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, l’associazione Atlantide ha ospitato Martedì 25 novembre 2025 nella sua sede in Via Giudea 23 a Ortona Francesco Puccio, ricercatore e docente di Storia del teatro moderno, Storia del teatro contemporaneo e Teoria e modelli dello spettacolo multimediale presso l'Università telematica eCampus, autore del saggio "In sacrificio. Il personaggio di Ifigenia tra teatro e cinema” (Tab Edizioni, Roma 2025). La presentazione del volume si è svolta nella forma di un dialogo tra Francesco Puccio e Loredana Di Virgilio, ricercatrice e docente di Filologia classica presso l'università telematica eCampus.

L'incontro ha ripercorso le principali letture del personaggio di Ifigenia, dal dramma attico di V secolo, in particolare euripideo, alle trasposizioni cinematografiche di Cacoyannis (1977) e di Lanthimos (2017), passando per il teatro di Racine e Goethe e il monologo "Il ritorno di Ifigenia" di Ritsos. Si è riflettuto su Ifigenia come personaggio teatrale e come motore del mito, come paradigma di donna cui viene negato il consenso ai ruoli che le vengono assegnati dalle logiche del potere maschile, come personaggio i cui silenzi e le cui parole sollevano domande ancora attuali sulla sopraffazione e sull'insensatezza della guerra.

Il video dell'incontro :

Giovedì 4 dicembre 2025

Il giorno 4 dicembre alle ore 21,00 presso la sede dell’Associazione culturale Atlantide (Via Giudea 25, Ortona) il Dr Rodolfo Buonavita ha tenuto una conferenza dal titolo “La guerra in Ucraina - Cause e prospettive - Un tentativo di analisi non ideologica”. 

Il percorso, teso ad individuare le cause storiche, politiche e sociali e le responsabilità delle varie parti interessate nella lunga crisi che è culminata nell’attacco russo del 2022, si è svolta su due livelli: anzitutto si è cercato, brevemente, di ripercorrere la lunga complessa e travagliata storia della formazione della Nazione ucraina e di una sua identità nazionale, peraltro non condivisa pienamente da tutta la popolazione presente nei confini al momento della dichiarazione di indipendenza dalla Russia (1991).  

Limitandosi ai periodi più recenti, si è ricordato come in occasione di entrambe le due guerre mondiali, la popolazione ucraina si sia trovata divisa in fronti duramente contrapposti essenzialmente tra nazionalisti indipendentisti e sostenitori della Russia comunista – in un quadro di guerra civile complicata da interventi stranieri. Episodi come l’Holodomor (il genocidio di circa 4 milioni di contadini ucraini compiuto nel 1932-33 da Stalin) e la spietata repressione dei cosacchi e dei numerosi collaborazionisti filotedeschi, attuata dopo la fine della II GM, hanno pesantemente inciso, in senso antirusso, nella mentalità della maggioranza della popolazione ucraina. La donazione della Crimea russa all’Ucraina, fatta da Kruscev nel 1954, è stata proprio un gesto di pacificazione del Soviet Supremo dell’URSS per cercare di chiudere i dolorosi ricordi del recente passato. 

 Le contrapposizioni interne della popolazione ucraina si sono evidenziate in tutte le elezioni tenutesi dal 1991 ad oggi, quando la parte orientale (in prevalenza russa o russofona) ha sempre votato a grande maggioranza per candidati favorevoli al mantenimento di legami con Mosca, esattamente al contrario del resto del paese, favorevole all’ingresso nell’UE. Dopo i controversi avvenimenti di Piazza Maidan nel 2014 (colpo di stato o rivoluzione?) la crisi è esplosa con la separazione di parte delle province orientali ad opera delle locali milizie, sostenute da reparti russi senza insegne. Risultati inefficaci gli accordi di Minsk del 2014, l’esercito e le milizie ucraine hanno cercato, fino al 2022, di riprendere, senza riuscirci, il controllo delle zone separate. 

Sul piano internazionale, si è ricordato il mutamento di atteggiamento statunitense nei confronti della Russia che, dopo un periodo di collaborazione e distensione culminato con l’ammissione della Russia nel G8 e con gli accordi di Pratica di Mare del 2002, ha visto aumentare la pressione politica verso la Russia (sostegno alle varie “rivoluzioni colorate in alcuni stati post-sovietici, allargamento della NATO all’est, opposizione al gasdotto Nord Stream). Allo stesso tempo, l’atteggiamento dell’UE si è completamente adagiato sulle posizioni USA, senza riuscire a dare un contributo autonomo sul piano diplomatico.  Si è anche evidenziato come, in occasione della terribile crisi jugoslava degli anni Novanta, l’Occidente abbia decisamente sostenuto il pieno diritto di tutti i popoli dissidenti 

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Il video dell'incontro : 


Mercoledì 10 dicembre 2025 ore 18:00

Il giorno 10 dicembre, alle ore 18.00 si è tenuto, presso la sede dell’Associazione culturale Atlantide in Via Giudea 25, un incontro per presentare il libro “L’Islam in sintesi - guida alla sua comprensione”. L’autore, il Dr Rodolfo Buonavita – funzionario diplomatico a riposo –  ha raccolto in un testo molti anni di studi sull’Islam, argomento che lo ha da tempo appassionato, avendo prestato servizio presso le Ambasciate di Damaco (1982-85) e Tripoli (1992-95) dove ha potuto prendere conoscenza diretta della civiltà islamica e delle problematiche inerenti. Dopo aver spiegato che il Corano, per i musulmani, è stato dettato direttamente da Dio, tramite l’Arcangelo Gabriele, e come quindi sia molto difficile per un credente andare oltre la formulazione letterale del testo ricorrendo ad interpretazioni di tipo storico, allegorico o simbolico come fatto in Occidente per la Bibbia, sono stati esposti i principali contenuti del Corano con particolare attenzione alla differnza di contenuto, su molte questioni essenziali, tra le Sure iniziali rivelate alla Mecca e quelle successive del periodo di Medina, spiegando come l’interpretazione prevalente tra i dotti del mondo musulmano ritenga implicitanente abrogate alcune delle Sure meccane tolleranti verso i non musulmani e non discriminatorie verso le donne in quanto implicitamente abolite dalle successive sure medinesi sulla guerra santa e sul diritto familiare. Si è poi spiegato come la cconquista araba di parte dell’Asia, del Nord Africa e della Spagna, abbia determinato la necessità di reperire altre norme, diverse da quelle del Corano e adatte alla gestione di un grande Impero, e che tali norme sono state trovate nei detti e nei fatti (hadit) del Profeta e nelle azioni più rilevanti dei primi quattro Califfi. Da questa grande opera di ricerca, svoltasi tra l’VIII e il IX secolo, ha avuto origine la Sunna (la via ortodossa). Corano e Sunna costituiscono la base della Sharia (la legge islamica). La legge islamica e l’argomentasione giuridica si sono chiuse, di fatto, intorno al 1100 con l’opera del grande dotto e pensatore al-Ghazali. Conseguentemente, per l’Islam risulta molto difficile, se non impossibile, aggiornare la Sharia per adattarla al mutare dei tempi, dal momento che per i musulmani solo Dio è il legislatore dell’umanità e Dio si è espresso definitivamente con Muhammad, il “Sigillo dei Profeti”.


Dopo aver ricordato i principali aspetti del trattamento discriminatorio (dhimmitudine) riservato per legge divina agli infedeli che rifiutino la conversione, si sono brevemente illustrate le fasi essenziali delle conquiste arabe e turche e si è evidenziato come il 1683, con la mancata conquista di Vienna, abbia segnato l’inizio del declino del modo islamico sul piano militare e politico. Si  sono quindi spiegate le principali divisioni esistenti nell’Islam, tra Sunniti e Sciiti, quest’ultimi a loro volta divisi in vari gruppi. Si è poi illustrato come la reazione dell’Islam alla progressiva decadenza originatasi dopo Vienna abbia preso due strade contrapposte: la prima ha visto i Sultani e le persone più illuminate cercare di studiare la cultura e i sistemi giuridici e politici dell’Occidente per reperire principi e modalità capaci di modernizzare il mondo muslmano, adottando successivamente codici di ispirazione europea e cercando di promuovere l’uguaglianza giuridica di tutti i sudditi, indipendentemente dalla confessione religiosa. Questa opera, che ha incontrato durissime resistente nei fedeli alla tradizione coanica, è culminata con la presa del potere in Turchia, agli inizi del  Novecento, dei “Giovani turchi”, di idee laiche e spesso massoniche, e con l’abolizione, nel 1923-24, del Sultanato e del Califfato ad opera di Atatürk. La via opposta è stata invece seguita da molti devoti musulmani che hanno attribuito le sconfitte alla perdita della fede ed hanno quindi proposto un rigido ritorno alla purezza originaria senza compromessi: una strada che dal patto del 1744 tr al-Wahab e l’Emiro del Neged Ibn Saud ha condotto a Khomeini e Osama bin Laden.


Nell’ultima parte dell’incontro si è cercato di chiarire la portata di vari termini quali islamismo, fondamentalismo, conservatorismo islamico, Islam  moderato, ponendo particolare attenzione alle posizioni di Mahmoud Taha, dotto e pio musulmano impiccato Khartum nel 1985 per apostasia, il quale ha elaborato un’interessante teoria – che ha un certo seguito in molti ambienti colti islamici – per sostenere che anche tutte le Sure meccane sono perfettamente valide e che il vero spirito del Corano è quello tollerante e pacifico rivelato nel periodo della Mecca. Si è, infine, sottolineato come la forte presenza islamica in Europa – in continuo aumento – ponga inevitabili e complessi problemi di convivenza e di integrazione e come il necessario dialogo con la componente  moderata debba effettuarsi, da entrambe le parti, con chiarezza ed onestà, evidenziando il fatto che tale dialogo, da parte occidentale, deve essere condotto senza alcuna rinuncia a principi, costumi e tradizioni propri dell’Occidente. Nello stesso mondo medio orentale, del resto, se la convivenza tra le diverse comunità religiose ed etniche è talvolta resa difficile da momenti di tensioni politiche o strumentali, essa avviene peraltro di norma pacificamente, ma sempre nel rispetto dei valori, delle abitudini e delle pratiche religiose di ciascuno, senza rinunce alla propria identità.


 















Il video dell'incontro  :


Lunedì 22 dicembre 2025 ore 21:00



Lunedì 22 dicembre 2025, nella sede dell’Associazione Atlantide di Ortona, in via Giudea 25, si è svolto l’incontro dedicato a «Il grande tesoro musicale della Chiesa: il canto gregoriano».

L’iniziativa rientra nel ciclo di appuntamenti «Storia della Chiesa», curato da Antonio Sisto, che da tempo propone momenti di approfondimento storico e culturale aperti al pubblico, con particolare attenzione alle radici spirituali e artistiche della tradizione cristiana.

Antonio Sisto, lucano di origine e ortonese di adozione, classe 1969, è pediatra e dirigente del Dipartimento Materno-Infantile della ASL di Teramo. Da anni affianca all’attività professionale un intenso percorso di studio e ricerca nella storia della Chiesa, condividendo con il pubblico conoscenze ed esperienze maturate anche nel campo della musica sacra. In particolare, ha fatto parte del coro guida dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice durante il pontificato di Giovanni Paolo II, un’esperienza che ha segnato profondamente il suo cammino formativo.

Nell'incontro è stato proposto un breve momento di riflessione sulla genesi di uno dei grandi tesori musicali della Chiesa, il canto gregoriano. Sono state ripercorse le tappe salienti che hanno portato, nel corso dei secoli a questo tesoro canoro, focalizzando l'attenzione sull'espansione del rito romano con sostituzione del rito gallicano, sulle differenti tipologie di notazione neumatica e sulla notazione quadrata. Le caratteristiche del canto gregoriano sono state infine illustrate con l'ascolto di brani scelti e il confronto con i testi del Graduale Triplex



Il video dell'incontro :

Venerdì 9 gennaio 2026 ore 18:30

La presentazione del volume “Italia. Da provincia a Regno” di Marco Perletta, un appuntamento dedicato alla storia e alla riflessione sulle radici dell’identità italiana.

Nel corso dell’incontro l’autore dialoga con Angela Tiberio, professoressa presso il Liceo Classico Statale “V. Emanuele II” di Lanciano, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento su un periodo cruciale ma spesso poco esplorato della storia nazionale.

Marco Perletta, nato a Pescara nel 1964, coltiva da sempre una forte vocazione per la ricerca storica. Dopo studi classici, si è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Storia del Diritto Italiano e ha concentrato la propria attività di studio soprattutto sul Medioevo italiano, ambito nel quale si inserisce anche questo lavoro editoriale.

Il libro “Italia. Da provincia a Regno” propone una sintesi chiara e rigorosa della storia italiana tra il V e il IX secolo, dall’epilogo dell’Impero Romano d’Occidente alla nascita del Regno d’Italia sotto i Carolingi. Un arco temporale segnato da profonde trasformazioni politiche, istituzionali e culturali, che l’autore ricostruisce restituendo il senso di un’epoca complessa e affascinante, ancora oggi fondamentale per comprendere le origini dell’Europa e della penisola italiana.



Il video dell'incontro :


Sabato 14 marzo 2026 ore 17.30
Al Polo Eden di Ortona si è svolto un incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale Atlantide, ha rappresentato un momento di informazione e confronto aperto alla cittadinanza sui contenuti del quesito referendario e sulle possibili implicazioni delle modifiche proposte in materia di giustizia.
A illustrare le ragioni del “Sì” è stato Massimo Cirulli, avvocato e docente a contratto di diritto processuale civile presso l’Universitas Mercatorum. Le ragioni del “No” sono state invece presentate da Virginia Scalera, magistrato e presidente regionale dell’Associazione Nazionale Magistrati per l’Abruzzo.
L’incontro è stato introdotto dalla presidente dell’associazione culturale Atlantide, Angela Tiberio, mentre la moderazione è stata affidata ad Annamaria Mililli.
Il confronto ha proposto contributi di carattere tecnico e giuridico con l’obiettivo di offrire ai cittadini strumenti utili per comprendere meglio i contenuti della consultazione referendaria e maturare una scelta consapevole in vista del voto.

La presentazione del volume “Italia. Da provincia a Regno” di Marco Perletta, un appuntamento dedicato alla storia e alla riflessione sulle radici dell’identità italiana.

Nel corso dell’incontro l’autore dialoga con Angela Tiberio, professoressa presso il Liceo Classico Statale “V. Emanuele II” di Lanciano, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento su un periodo cruciale ma spesso poco esplorato della storia nazionale.

Marco Perletta, nato a Pescara nel 1964, coltiva da sempre una forte vocazione per la ricerca storica. Dopo studi classici, si è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Storia del Diritto Italiano e ha concentrato la propria attività di studio soprattutto sul Medioevo italiano, ambito nel quale si inserisce anche questo lavoro editoriale.

Il libro “Italia. Da provincia a Regno” propone una sintesi chiara e rigorosa della storia italiana tra il V e il IX secolo, dall’epilogo dell’Impero Romano d’Occidente alla nascita del Regno d’Italia sotto i Carolingi. Un arco temporale segnato da profonde trasformazioni politiche, istituzionali e culturali, che l’autore ricostruisce restituendo il senso di un’epoca complessa e affascinante, ancora oggi fondamentale per comprendere le origini dell’Europa e della penisola italiana.


Il video dell'incontro :

Aggiornato al 15/03/2026


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