Arte, fede e creatività: i musei diocesani di Lanciano e Ortona aprono le porte a nuovi laboratori e percorsi educativi
Venerdì 21 novembre 2025, nell’aula magna al primo piano del Palazzo della Curia in Largo dell’Appello a Lanciano, è stata presentata ai media l’ampia offerta educativa dei musei diocesani di Lanciano e Ortona. L’iniziativa, dedicata a famiglie, scuole e parrocchie, punta a trasformare la visita museale in un’esperienza immersiva che unisce arte, fede e creatività, offrendo laboratori, attività didattiche e percorsi tattili per rendere il patrimonio culturale accessibile a tutti.
Tra le novità più rilevanti vi sono i laboratori per famiglie e parrocchie, unici in Abruzzo, che affiancano le già consolidate attività scolastiche. Il laboratorio “Aspettando il Natale al museo”, ad esempio, propone due appuntamenti il 7 e il 14 dicembre, mattina e pomeriggio, durante i quali i partecipanti potranno realizzare opere ispirate ai tesori del museo legate al Natale. Come spiegato da Maria Di Iorio, archeologa ed educatrice museale ideatrice dei percorsi, «l’offerta dei musei comprende non solo le opere, ma anche le storie custodite, per un’esperienza a 360 gradi che avvicina davvero famiglie, bambini e ragazzi al patrimonio culturale».
Non mancano i laboratori dedicati alle scuole di ogni ordine e grado, che prevedono attività creative come puzzle, giochi della memoria, letture animate, pittura e oreficeria, finalizzate a stimolare senso critico, creatività e capacità di osservazione. Tra le novità, anche il coinvolgimento dei bambini della scuola dell’infanzia, con prime esperienze già sold out per gennaio 2026. Tutti i laboratori sono ad offerta libera, contribuendo così a sostenere e ampliare il progetto educativo.
L’accessibilità è un altro punto di forza dei musei: grazie a un bando PNRR per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali, il museo di Lanciano ha riaperto le nove sale con nuovi video, supporti in lingua dei segni, riproduzioni tattili e spiegazioni in braille. Come sottolinea Ada Giarrocco, storica dell’arte della diocesi, «il museo si apre davvero a tutti, permettendo visite tattili e laboratori per persone con disabilità, centri anziani e associazioni».
Infine, i musei perseguono anche la conservazione scientifica delle opere: un accordo con l’Università di Teramo consente la diagnostica non invasiva, con fotografie e scansioni 3D, delle opere di maggior pregio per pianificare restauri accurati. Già sottoposte a questo tipo di analisi due opere del XV secolo: la statua del Cristo Redentore dalla chiesa del SS. Salvatore di Crecchio e la “Madonna del Carmine” dalla chiesa di Spirito Santo di Lanciano.
A margine della presentazione, sono state realizzate tre interviste video:
Don Domenico Di Salvatore, direttore dei musei e dei beni ecclesiastici dell’Arcidiocesi, illustra la strategia educativa e le novità introdotte per famiglie, parrocchie e scuole..
Maria Di Iorio, archeologa ed educatrice museale, approfondisce i percorsi laboratoriali e il valore didattico delle attività proposto
Ada Giarrocco, storica dell’arte della diocesi, racconta le iniziative per l’accessibilità universale dei musei e l’integrazione dei laboratori tattili e multisensoriali.3
Con queste iniziative, i musei diocesani di Lanciano e Ortona rafforzano il loro ruolo di centri culturali vivi, capaci di coniugare arte, fede, formazione e inclusione sociale, rendendo il patrimonio artistico una risorsa condivisa e partecipata

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