Patto di amicizia Comune di Ortona Comune dell'Aquila
Un incontro che intreccia storia, identità e visione istituzionale.
Giovedì 26 febbraio, dalle ore 10:00, il Teatro F.P. Tosti di Ortona ha ospitato uno degli eventi di avvicinamento al Patto di Amicizia tra il Comune di Ortona e il Comune dell’Aquila, un momento ufficiale che segna in dialogo due città simbolo dell’Abruzzo, unite da una comune vocazione culturale e spirituale.
Il titolo scelto per l’iniziativa - “Perdono e Perdonanza. Visioni di pace e lungimiranza” -
richiama il confronto ideale tra Papa Celestino V e Tommaso Apostolo, due figure lontane nel tempo ma centrali nella costruzione dell’identità delle rispettive comunità.
Celestino V, con la Bolla del Perdono del 1294, introdusse una novità radicale: l’indulgenza plenaria concessa a chiunque, senza distinzione di ceto o condizione, aprendo all’Aquila una stagione che ancora oggi si rinnova con la Perdonanza. Un gesto che trasformò un evento religioso in un messaggio pubblico di riconciliazione e responsabilità collettiva.
Tommaso, l’apostolo che secondo la tradizione evangelizzò fino in India e che a Ortona è venerato dal 1258, rappresenta invece la forza della testimonianza personale. Il suo percorso, segnato dal dubbio e dalla verifica, culmina in una professione di fede limpida e consapevole. La presenza delle sue reliquie ha fatto di Ortona un punto di riferimento nel panorama adriatico, rafforzandone il ruolo storico di snodo culturale e spirituale.
Due traiettorie diverse, ma convergenti su un punto essenziale: il rapporto tra coscienza e responsabilità pubblica.
Ad accomunare le due città anche le tracce degli interventi economici, urbanistici e culturali lasciate da Margherita d’Austria.
È su questa eredità che si fonda il Patto di Amicizia tra Ortona e L’Aquila, con l’obiettivo di consolidare relazioni istituzionali, promuovere iniziative comuni e valorizzare un patrimonio che continua a generare progettualità.
Il Patto non rappresenta semplicemente una collaborazione amministrativa.
Mette in relazione due tradizioni che hanno inciso nella storia europea e le riporta dentro un’agenda contemporanea fatta di cultura, turismo, relazioni internazionali e costruzione di reti. Non un richiamo simbolico al passato, ma la trasformazione di un’eredità spirituale in una piattaforma stabile di cooperazione tra territori.
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PDD

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