Associazione Culturale "L’Incontro": educazione all’olio extravergine, formazione, territorio e solidarietà
Ortona – Un percorso formativo per imparare a conoscere davvero l’olio extravergine di oliva, sviluppando consapevolezza e capacità di valutazione sensoriale. È l’iniziativa promossa dall’Associazione culturale L’Incontro, che tra il 26 febbraio e il 12 marzo 2026 ha organizzato, nella sala dedicata alla ristorazione della Cantina Sarchese Dora, tre appuntamenti serali dedicati all’educazione del consumatore, sotto la guida del professor Leonardo Seghetti.
Il ciclo, intitolato “Conosciamo veramente l’olio di oliva extravergine”, si è svolto con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere la qualità del prodotto, comprenderne le caratteristiche organolettiche e orientare in modo più consapevole le scelte di acquisto e consumo. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di raccolta fondi a sostegno di AVSI, con il ricavato destinato alla “Campagna Tende”, progetto di cooperazione e sviluppo.
A raccontare il percorso sono le interviste video ai protagonisti, raccolte a margine del primo e nell'ultimo incontro
Il percorso ha trovato nella guida del professor Leonardo Seghetti il suo punto di riferimento scientifico e divulgativo. Il docente ha sottolineato l’importanza di un’educazione sensoriale del consumatore, evidenziando che l’olio extravergine deve essere riconosciuto attraverso i sensi e che «l’olio extravergine deve ricordare la pianta e il frutto».
Nel corso degli incontri ha illustrato le tecniche di degustazione e spiegato come riconoscere pregi e difetti, ribadendo che «il consumatore ha uno strumento fondamentale: la conoscenza dei suoi sensi». Il percorso ha permesso ai partecipanti di acquisire competenze utili per orientare le scelte quotidiane, rafforzando il legame tra qualità, salute e cultura.
Il video dell'intervista a Leonardo Seghetti – docente (26 febbraio)
Il video dell'intervista a Leonardo Seghetti – docente (12 marzo)
A spiegare il senso dell’iniziativa è Nicolò Tenerelli, vicepresidente dell’associazione promotrice. Il progetto nasce con una doppia finalità: culturale e solidale. «Ogni anno organizziamo un evento per sovvenzionare i progetti AVSI», ha dichiarato, evidenziando come il corso sull’olio rappresenti una delle modalità attraverso cui sostenere la raccolta fondi.
Il riscontro del pubblico è stato significativo: oltre 30 partecipanti agli incontri e fino a 70-80 persone coinvolte negli eventi collegati. «Ogni volta rimaniamo stupiti», ha aggiunto, sottolineando il valore della partecipazione. L’associazione ha raccolto circa mille euro destinati ai progetti di cooperazione internazionale.
Il video dell'intervista a Nicolò Tenerelli – vicepresidente Associazione L’Incontro
Il legame tra formazione e solidarietà emerge con forza dalle parole di Valentino Carrieri, da anni impegnato nei progetti AVSI. «Porta aiuto nel mondo», ha spiegato, raccontando la propria esperienza diretta in Uganda, dove ha contribuito alla realizzazione di scuole e iniziative di sostegno.
Carrieri ha evidenziato l’importanza della verifica sul campo: «Posso confermare che questi soldi arrivano», sottolineando la concretezza degli interventi. L’esperienza personale ha avuto un forte impatto umano: «Mi hanno dato più che dare», ha affermato, ribadendo il valore del volontariato. Il suo messaggio finale è un invito alla partecipazione: «Una goccia nel fiume».
Il video dell'intervista a Valentino Carrieri – da tempo sostenitore del progetto AVSI
Dal punto di vista dei produttori, Zefferino Sanvitale ha evidenziato il ruolo centrale della formazione. «M’ha spinto la curiosità», ha raccontato, spiegando la volontà di comprendere meglio il prodotto e il suo valore.
Per gli olivicoltori, l’aggiornamento è determinante: «L’aiuto è fondamentale», ha sottolineato, evidenziando l’importanza della divulgazione tecnica. Sanvitale ha posto l’accento sull’innovazione: «L’innovazione è indispensabile», soprattutto in relazione a raccolta e molitura, processi decisivi per la qualità finale.
Non manca una riflessione sul mercato: «Costa sempre poco l’olio d’oliva», osserva, segnalando una percezione ancora distante dal reale valore del prodotto.
Il video dell'intervista a Zefferino Sanvitale – olivicoltore
Anche per i frantoiani il percorso rappresenta un’occasione di crescita. Matteo Andreassi, esponente di una famiglia attiva da cinque generazioni, ha evidenziato la necessità di aggiornamento continuo: «Noi dobbiamo imparare».
Pur riconoscendo l’esperienza maturata sul campo – «Sul campo siamo molto esperti» – Andreassi ha sottolineato l’importanza della formazione scientifica. Gli insegnamenti acquisiti trovano applicazione concreta: «Ce li portiamo in frantoio».
Particolare attenzione è rivolta alla qualità della materia prima: «Bisogna stare attento alla qualità delle olive», elemento decisivo per ottenere un prodotto di eccellenza.
Il video dell'intervista a Matteo Andreassi – frantoiano storico
Il percorso ha coinvolto anche i consumatori, come Maria, che ha partecipato con l’obiettivo di approfondire le proprie conoscenze. «È una grande ricchezza del territorio», ha dichiarato, riferendosi all’olio extravergine.
Tra gli aspetti più rilevanti, la scoperta della biodiversità olivicola e l’esperienza della degustazione: «Sono uscita da questo corso formata» e «so riconoscere un olio buono da uno scadente».
Un apprendimento che incide sulle scelte quotidiane: «Sicuramente» cambierà il modo di acquistare e utilizzare l’olio, dimostrando come la formazione possa trasformare il consumatore in soggetto consapevole.
Il video dell'intervista a Maria – consumatrice
Le interviste costituiscono un racconto dell’iniziativa, restituendo anche contenuti, impressioni e riflessioni emerse durante il percorso dedicato a uno dei prodotti simbolo della cultura mediterranea nell'ambito di un percorso che dimostra come formazione tecnica, consapevolezza del consumatore e impegno solidale possano integrarsi, rafforzando la cultura dell’olio, la valorizzazione del territorio e la solidarietà internazionale attraverso la raccolta fondi per AVSI di percorso di formazione e solidarietà.
Paolo Di Deo
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