Giornate FAI di Primavera 2026 ad Arielli: oltre 400 visitatori tra storia e memoria
Si sono concluse con un bilancio ampiamente positivo le Giornate FAI di Primavera organizzate dal gruppo di Ortona del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che nel weekend del 21 e 22 marzo 2026 hanno trasformato il borgo di Arielli in un centro diffuso di valorizzazione culturale e memoria storica.
Secondo i dati diffusi dal gruppo Fai di Ortona la manifestazione ha registrato oltre 400 visitatori, distribuiti in 15 turni per la Grotta di Villa Carloni e 12 per il borgo storico. Numeri che confermano il forte interesse verso iniziative capaci di coniugare patrimonio culturale, paesaggio e identità locale.
Due gli itinerari proposti sabato e domenica :
L’itinerario alla scoperta della Grotta di Villa Carloni che ha permesso ai visitatori di immergersi in un ambiente naturale unico, circondato dal suggestivo paesaggio rurale di vigneti e uliveti. Ciò che rende la grotta particolarmente significativa è il suo legame con la memoria dell’eccidio del 1944: il luogo conserva la memoria della tragedia e della resistenza della comunità locale, offrendo ai partecipanti un’esperienza intensa e riflessiva, capace di coniugare la bellezza del paesaggio con la consapevolezza storica e civile del territorio.
L’altro un percorso nel Borgo di Arielli ha guidato i visitatori attraverso le radici storiche e culturali del paese, con una passeggiata nelle chiese, nelle opere d’arte sacra e negli spazi della vita artigiana di un tempo. Per l’occasione, alcuni palazzi del centro storico, normalmente chiusi al pubblico, sono stati aperti eccezionalmente, offrendo ai partecipanti l’opportunità di scoprire angoli e dettagli altrimenti inaccessibili.
Entrambi gli itinerari sono stati accolti con entusiasmo dai partecipanti, provenienti ma anche da altre province, confermando l’interesse verso iniziative che valorizzano il patrimonio culturale, ambientale e storico. Tra i due, sottolineano dal Gruppo Fai di Ortona - l’itinerario della Grotta ha registrato il maggior successo in termini di presenze, rivelandosi anche “ il più coinvolgente dal punto di vista emotivo, capace di toccare nel profondo i visitatori” .
Determinante il contributo organizzativo dei 12 volontari FAI e dei 5 studenti della Facoltà di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio”, la cui dedizione ha garantito visite curate e ricche di approfondimenti. Fondamentale è stato anche il contributo dei cittadini di Arielli, che, come testimoniato dal gruppo Fai ortonese, “ con generosità si sono fatti narratori del proprio territorio, offrendo il loro aiuto e aprendo le porte delle proprie case, regalando ai visitatori un’esperienza autentica, viva e profondamente partecipata”.
A raccontare il senso dell’iniziativa è Nicola D’Intino, capogruppo FAI di Ortona, che sottolinea come il lavoro dell’associazione sia orientato alla scoperta e alla narrazione dei territori meno conosciuti.
«Giriamo il territorio andando a scovare le bellezze che nasconde», spiega, evidenziando come la scelta di Arielli sia frutto di un’attenta ricerca. Le Giornate FAI rappresentano, infatti, uno strumento concreto per riportare alla luce identità storiche e culturali spesso trascurate, anche da chi vive nelle aree limitrofe.
L’iniziativa si inserisce nelle due principali campagne nazionali del FAI — primavera e autunno — e ad Arielli si è articolata in un doppio percorso: uno storico-artistico e uno legato alla memoria dell’eccidio nazifascista del 1944. Un’impostazione che ha permesso di unire divulgazione culturale e riflessione civile.
Accanto al FAI, fondamentale è stato il supporto dell’amministrazione comunale. Rocco Fiore, consigliere comunale di Arielli, evidenzia come l’adesione all’iniziativa sia nata da una proposta della delegazione FAI di Ortona, subito accolta con convinzione.
L’evento, ha ricordato il consigliere, ha coinvolto associazioni locali e realtà del territorio, , contribuendo anche all’organizzazione dell’accoglienza. Per un piccolo centro come Arielli, manifestazioni di questo tipo rappresentano un’importante occasione di visibilità e promozione “.
L’amministrazione, ha concluso , guarda a queste iniziative come parte di una strategia più ampia, orientata alla valorizzazione continua del borgo attraverso eventi, tradizioni e collaborazioni. Un percorso che prosegue durante tutto l’anno, con appuntamenti capaci di attrarre visitatori e rafforzare l’identità locale..
Il video dell'intervista a Rocco Fiore , consigliere comunale di Arielli
Momenti caratterizzanti del giornate Fai sono le visite guidate nel centro storico, condotte dai narratori del FAI. Alessio Tiberio ha accompagnato i visitatori in un viaggio attraverso i luoghi simbolo di Arielli, partendo da Corso Savoia e attraversando vicoli, chiese e spazi della memoria collettiva.
Il racconto ha toccato diversi aspetti della storia locale: dalle origini del borgo, ancora in parte incerte, alla centralità economica legata alla produzione di pasta e al passaggio dei tratturi della transumanza. Tra le tappe principali, la Chiesa della Madonna delle Grazie, risalente al 1395, e la Chiesa di San Michele Arcangelo, testimonianza della continuità religiosa del territorio.
Particolarmente significativa anche Piazza Crognali, dove un tempo sorgeva il castello medievale, oggi scomparso ma ancora leggibile nella struttura urbana. Il percorso si è concluso a Palazzo Franchi Bardavi, esempio di stratificazione storica riportata alla luce grazie ai restauri.
Il video della visita al borgo
Di forte impatto emotivo la visita alla Grotta di Villa Carloni, guidata da Andrea Alongi, che ha ricostruito uno degli episodi più drammatici della storia locale, avvenuto il 20 aprile 1944.
Attraverso un racconto dettagliato, Alongi ha ripercorso il contesto della Seconda guerra mondiale, dall’avanzata alleata alla ritirata tedesca lungo la linea Gustav, fino agli eventi che portarono all’eccidio. La grotta, inizialmente rifugio per alcune famiglie, divenne teatro della tragedia quando i civili furono colpiti con bombe a mano dai soldati tedeschi.
Particolarmente toccante il riferimento alle vittime, tra cui una bambina di otto anni, e alla testimonianza del sopravvissuto Giuseppe Di Carlo, fondamentale per la ricostruzione storica dell’accaduto. Un episodio che ha segnato profondamente la comunità, riconosciuto anche con il conferimento della medaglia d’oro al Comune di Arielli.
La visita si è configurata come un momento di riflessione civile, oltre che storica, capace di collegare la memoria del passato alle tensioni del presente.
Il video della visita alla Grotta di Villa Carloni.
Il successo dell’edizione 2026 conferma il valore delle Giornate FAI come strumento di valorizzazione territoriale e partecipazione collettiva. Il gruppo FAI di Ortona guarda già ai prossimi appuntamenti, a partire dall’evento dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, previsto a maggio presso il convento francescano di Orsogna.
Un percorso che prosegue nel segno della tutela, della conoscenza e della narrazione del patrimonio, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibili e condivise le ricchezze culturali del territorio.
Paolo Di Deo
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PDD
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